Castello In Transizione

Verso un nuovo mondo sostenibile. Creiamolo insieme fin d'ora

CSPT citato tra le città in Transizione 15 maggio 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 14:48

Ci siamo da poco, ma facciamo parlare (bene) di noi :)

Scarica il PDF dell’articolo-intervista uscita su Confidenze, settimanale nazionale, del 9 maggio 2012 suelle Transition Town italiane >>

 

La Festa dell’Economia Solidale: com’è andata 14 maggio 2012

Filed under: GAStello,Transizione — Castello In Transizione @ 13:49

Ieri ci siamo ritrovati alla Casa del Nibbio e tra torte buonissime e giochi per conoscersi di spunti per riflettere sulla Transizione ne sono venuti fuori davvero tanti! E’ stato bello allargare sempre di più il cerchio che si era creato, dover cambiare stanza perché di persone ne arrivavano ancora, e ancora.. Credo che in tanti si siano chiesti per la prima volta: “ce ho nell’armadio anche solo 1 capo realizzato senza l’uso del petrolio?” e che in base a questa semplice constatazione abbiano realizzato quanta dipendenza viviamo ancora dal petrolio. Una molla in più per fare qualcosa, non credete? Abbiamo gioito dei cambiamenti realizzati e di quelli ancora non avvenuti, ma soprattutto siamo stati insieme e ci siamo stati bene, con fiducia, allegria e tanta bella voglia di FARE!
A presto per un bell’open space :) )

Dalla regia mi dicono che di cassette per il GAStello se ne contano ben 20! ottimo :) buona frutta e verdura a tutti!!

 

Non mancate castellani! 10 maggio 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 13:19
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Festa dell’Economia Solidale: domenica 13 maggio dalle ore 15 2 maggio 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 09:28
Vogliamo promuovere cicli produttivi e di scambio locali, semplici e basati sulla conoscenza diretta. 

Domenica 13 maggio, presso l’associazione: La “casa del nibbio“: via Conventino, 2051. Castel San Pietro Terme (BO)

ore 15.00: Accoglienza e saluti:-)

ore 15.30: la Transizione: picco del petrolio e riscaldamento globale (vari relatori), con discussione e pausa merenda;

ore 17.00: Ci alleggeriamo e ci conosciamo meglio con la Biodanza, diretta da Luca Masetti;

dalle ore 18.00:

  • Presentazione del Gruppo di Acquisto GAStello 2012, Banca del Tempo e SCEC, a cura di Marcello;
  • L’agricoltura come pratica solidale e umanistica: intervento di Corrado e Fabrizio dell’azienda Angirelle che ci fornisce la cassetta;
  • Discussione collettiva

Durante tutta la giornata si raccoglieranno le iscrizioni al GAStello (–>vedi ), e verrà comunicato il giorno di inizio consegne della cassetta settimanale (seconda metà di maggio)

Sarà inoltre allestita una zona adibita a mercatino del baratto per bambini e ragazzi, in cui in particolare come Casa del Nibbio offriremo abbigliamento, giochi e accessori per bambini da 0 a 3 anni. (–> vedi SwapForKids )

Per informazioni e partecipazioni: www.gastello.it – Marcello Peri, tel.: 338 74 96 429

 

Eccoci :) 20 aprile 2012

Filed under: Orto sinergico,Transizione — Castello In Transizione @ 10:13

Articolo del settimanale allegato a Il Resto del Carlino di sabato 7 aprile 2012.

Una panoramica del nostro orto sinergico come manifestazione concreta delle iniziative delle Città in Transizione.

 

La Transizione bolognese fa FESTA! 12 aprile 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 12:34
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Bologna è l’unica provincia in Italia dove sono nate 8 iniziative ufficiali e altre sono in procinto di diventarlo. Siamo sempre di più e sempre più attivi, RACCONTIAMOCELO in una giornata insieme :)

Giornata aperta a tutti i curiosi: hai mai sentito parlare di Transizione?
Se vuoi “annusarla” questa è un’occasione ghiotta.
La conosci e sei in cerca di altre persone della tua zona per attivare un’iniziativa nella tua comunità? Qui puoi incontrarle!

Parteciperanno attivamente tutte le persone e i gruppi che stanno animando le iniziative di Transizione a Bologna e provincia: Monteveglio, Granarolo, Bazzano, San Lazzaro, quartiere Lame, Budrio, Pianoro, Calderara, Imola, San Giovanni in Persiceto, Castel San Pietro Terme, e altre che stanno nascendo in questo momento.
Sarà una festa dedicata anche ai bambini ed ai ragazzi, per questo ci saranno momenti e spazi dedicati interamente al loro divertimento e alla loro creatività.
Pranzo condiviso (ognuno di noi porta qualcosa da condividere con le proprie stoviglie: no usa e getta).

Per adesioni e informazioni: transitionbologna@gmail.com
INGRESSO a OFFERTA LIBERA

Noi ci saremo, ti aspettiamo!

Presentato da: Bologna CAT
Sala CUBO – via Zanardi 249 – Bologna

 

L’orto sinergico alla Dimora dell’Essere 28 marzo 2012

Filed under: Orto sinergico,Transizione — Castello In Transizione @ 08:25

Lo abbiamo fatto insieme ed è stato bellissimo, lo potete vedere quando volete (chiamate per conferma della nostra presenza nel week end al 347/2461157). Ispiratevi alla forma, all’armonia che trapela dalla sinergia delle piante, dei fiori e dei cuori che lo hanno creato!

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Fare un orto sinergico non è solo avere un pezzo di terra e chiederle di produrre cibo, ma è vivere la creazione armonica nella cura, nel rispetto di quello che la natura, la vita tutta, ci offre. Ci sono conoscenze alla base che è bello condividere: che fase lunare aiuta, che sintonia hanno le piante tra loro, quali antipatie si devono conoscere, che fiori aiutano ad attirare gli insetti “buoni” e altro ancora.

Video disponibili alla pagina:

http://www.dimoradellessere.it/video_15.html

 

La benedizione della neve 15 febbraio 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 13:59
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Pubblichiamo le considerazioni di Hubert, fondatore di Remedia, in Romagna, che condividiamo e in gran parte viviamo anche noi.

“Quest’inverno sembrava destinato a passare alla storia come l’inverno probabilmente più caldo, ma sicuramente più secco di sempre. A dicembre ho dovuto tirare fuori i tubi per irrigare le piantine trapiantate in autunno, una cosa prima inimmaginabile. Il sole di gennaio trasmetteva un caldo difficile da sopportare e vedere agricoltori e boscaioli abbronzati come dopo una vacanza alle Maldive era uno spettacolo mai visto. La nostra sorgente a gennaio ha segnato un record negativo d’acqua, peggio che nelle estati degli anni più caldi.
Per mesi abbiamo evocato la neve e ora è finalmente arrivata, come una benedizione dal cielo. Fermo restando che mi dispiace molto per le persone che ne hanno subito le conseguenze, sofferto i disagi o i danni molto più gravi dei nostri, che pur abitando in una delle zone più colpite siamo riusciti a evitare il peggio passando diversi giorni a spalare neve anche sui tetti, ritengo l’eccezionale nevicata comunque un evento provvidenziale per i motivi che qui vorrei spiegare.
Essendo anche agricoltori, non possiamo che apprezzare la neve che cade nei mesi più freddi per i benefici ai campi e alle piante. Da sempre gli agricoltori hanno osservato che la neve rende il terreno più fertile e che le piante crescono meglio e stanno più in salute dopo un inverno con abbondanti nevicate…”

Continua a leggere >> http://blog.remediaerbe.it/?p=91

 

Supermercati, lo choc degli scaffali vuoti: il cibo E’ il petrolio 25 gennaio 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 11:52

da http://www.iljournal.it/  su segnalazione del BIT di Budrio

Sciopero degli autotrasportatori, gli scaffali vuoti del supermercato dove sono entrata stasera fanno paura. Ti sbattono in faccia la fragilità della nostra organizzazione economica (che invece passa per solidissima) e tutte le scomode verità sull’energia.

Fanno paura perchè sono uno choc, un metaforico terremoto. Crolla il mondo in cui basta por mano al portafoglio e, se vuoi, ti compri anche i piselli ripieni.

Qui dove abito, vicino a Torino, nel giro di poche ore sono evaporati i cibi freschi e perfino pasta e vino. Spero di trovare le sigarette, domani.

Solo l’energia abbondante e a buon mercato consente di produrre e di distribuire una gran quantità e varietà di merci. Adesso gli autotrasportatori protestano perchè la benzina e il gasolio sono rincarati. E’ verissimo, ma non è (solo) colpa del Governo.

Il cibo è petrolio, gasolio, benzina. Il rincaro del carburante non costituisce un fenomeno transitorio, ma è destinato anzi ad acuirsi, e questo richiede un profondo riassetto di abitudini consolidate.

Da molto tempo qui in Europa stiamo pagando il petrolio agli stessi prezzi record del 2008. Il rincaro è legato al fatto che è impossibile estrarre sempre più petrolio, come invece richiederebbe il modello della crescita economica infinita e dell’inesauribile abbondanza di tutte le merci.

Il rincaro del petrolio e del carburante è strettamente connesso al rincaro dei generi alimentari per due motivi.

Primo, gasolio ed energia servono per produrre il cibo (i trattori, le serre riscaldate), per lavorarlo e trasformarlo. Secondo, l’Italia è molto esposta ai contraccolpi alimentari del rincaro dei carburanti perchè importa, ebbene sì, gran parte delle derrate alimentari. E’ autosufficiente solo per frutta e pochissimo altro.

Se il rincaro del carburante non è una fiammata contingente ma un fenomeno destinato a perdurare e ad aggravarsi, la prima misura dovrebbe essere produrre quanto più possibile il nostro cibo, e vicino ai luoghi in cui lo consumiamo.

Gli scaffali vuoti del supermercato ci insegnano proprio questo: stiamo mangiando petrolio e dobbiamo cambiare dieta, dato che l’abbondanza di petrolio sta finendo.

Su Il Messaggero autotrasportatori, i motivi della protesta

Su Reuters Italia la protesta dei tir si estende alla penisola

 

Parliamo di decrescita Felice 25 gennaio 2012

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 10:31
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“La decrescita non è una rinuncia, una riduzione del benessere, un ritorno al passato. Piuttosto è una scelta consapevole, un miglioramento della qualità della vita, una rispettosa attenzione per il futuro. Cos’è la decrescita? Un paradigma culturale per un rinascimento possibile.” Maurizio Pallante

LE 8 R DELLA DECRESCITA
tratto da “Breve trattato sulla decrescita serena” di Serge Latouche, 2008.

La prima. Rivalutare: recuperare i valori di “dovere di solidarietà“, collaborazione, tempo libero, gioco, socialità… così da soppiantare l’ossessione del lavoro e del consumismo; deve prevalere il locale, l’autonomia; la “bella opera” deve scavalcare l’efficienza.
La seconda. Riconcettualizzare: predisporsi verso un modello di economia diverso a seguito del cambiamento dei valori.
La terza Ristrutturare: uscire dal capitalismo, ribaltare il sistema produttivo in base ai nuovi valori.
La quarta. Ridistribuire: la riduzione del consumo nel Nord varrebbe a ridurre il potere dei produttori che vi hanno vissuto sopra, il che permetterà di ridurre l’impoverimento di risorse del Sud del mondo; accessorio a questo potrebbe essere un “mercato” dei “diritti di prelievo” dalla natura in modo da gestire i suoi limiti di rigenerazione.
La quinta. Rilocalizzare: si intende la limitazione degli scambi di merci ai soli beni non producibili localmente, cercando il massimo dell’autarchia anche a livello politico e culturale.
La sesta. Ridurre: riduzione di consumi sprechi e rifiuti nel rispetto dei limiti della natura; oltre a questo deve venir fermato il turismo, sia per eliminare i “costi” degli spostamenti che per radicare le persone al territorio di origine; in forza, e al fine, di tutto questo sta la riduzione del tempo di lavoro, che ridurrebbe la disoccupazione e stimolerebbe la rotazione dei lavori; occorre “disintossicarsi dalla ‘dipendenza da lavoro’ ” a favore del gioco, del piacere della produzione libera, della contemplazione, della conversazione.
La settima e l’ottava: Riutilizzare/Riciclare: ci sono già i progetti, ma “quel che manca sono gli stimoli necessari a spingere le imprese e i consumatori a imboccare una via ‘virtuosa’. Ma questi stimoli sono abbastanza facili da concepire. È la volontà politica di crearli che fa difetto”.

 

 
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