Castello In Transizione

Verso un nuovo mondo sostenibile. Creiamolo insieme fin d'ora

Vivere Sostenibile n. 4: marzo 2014 3 marzo 2014

Vivere Sostenibile n. 4: marzo 2014

vivere_sostenibile-marzo-2014_pagina_01In questo nuovo numero, di 24 pagine, parliamo di: Case in balle di paglia, bene comune e sostegno della nuova comunità locale, Pratiche di sostenibilità, Sistema sanitario regionale, la nuova banca del Tempo di Bologna, passando per la scoperta delle campane Tibetane, il riciclo creativo della carta, l’agricoltura sostenibile (dall’esperienza del wwoofing alla scoperta del mondo delle api e della biodinamica), il latte di soia (anche autoprodotto!), il tutto seguendo la nostra consueta visione creativa e positiva (uno dei punti forti della Transizione). Tra le soluzioni scopriremo il nuovo ciclomotore a energia solare, tutto bolognese Solingo, consigli di Bio edilizia e Bio cosmesi oltre alla nuova rubrica di Mafalda sul tema dell’efficienza energetica. E ancora: alimenti bio, arredo eco, educazione alternativa, un focus sulle botteghe dell’Equo e Solidale, eco accessori per mamme e bambini e i suggerimenti per l’orto e il giardino. Recensioni di film e libri sui temi a noi cari, appuntamenti di rilievo, mercati contadini, annunci ed Eco Industrie. A pagina 2 trovi anche perché e come sotenere il progetto Vivere Sostenibile.

Questo il LINK per sfogliare gratuitamente on line il mensile:
http://viveresostenibile.wordpress.com/sfoglia-il-mensile/

Per riceverlo nella vostra email personale in formato PDF basta scrivere a info@viveresostenibile.net

Buona lettura!

Annunci
 

Calendari bellissimi per il 2014 28 dicembre 2013

Con l’augurio di un anno pieno di PACE, SOSTENIBILITA’, ABBONDANZA, NATURA, LUCE e FELICITA’, vi segnaliamo ben 2 calendario scaricabili GRATUITAMENTE:

scarica-calendario Pagine da 2014calendario-del-cambiamento-2014

 

1 dicembre Festa del Baratto di Natale 26 novembre 2013

Carissimi,
vi aspettiamo alla Festa del Baratto di Natale che organizzeremo, con il patrocinio del Comune, Domenica 1 dicembre 2013 dalle 10.00 alle 18.00.

Saremo in Sala Sassi (se c’è il sole anche fuori, se c’è brutto almeno siamo certi di non star sotto la pioggia!) in via Fratelli Cervi, 3 di fianco alla Coop di Castel San Pietro Terme

– INGRESSO LIBERO –

testFestaBaratto11maggio

Una domenica dedicato a tutti, per creare un momento di aggregazione e di
scambio tra adulti e bambini, per promuove la cultura del riutilizzo e
del riciclo; per socializzare, conoscersi e scambiarsi, oltre agli oggetti, idee, buon umore e sorrisi.

Durante la FESTA DEL BARATTO dona ad altri quello che a te non serve più, trova gli oggetti che più ti stuzzicano… il tutto SENZA DENARO, ma solo parlando e scambiando con le persone della tua città 🙂

Partecipare è semplice: è sufficiente portare qualche oggetto in buono stato da scambiare: giochi, libri, cd, abbigliamento, etc: tutto può diventare un tesoro! 1 oggetto = 1 SCEC.

Anche i bambini possono partecipare: a loro sarà riservato uno spazio speciale!

Tutti gli oggetti non scambiati, a fine giornata verranno donati in beneficenza.

Partecipate e diffondete, la news!

Giornata organizzata dall’associazione “La dimora dell’Essere” con il Patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme come progetto di Castello in Transizione.

 

I detergenti per la casa si possono autoprodurre, ora lo sappiamo e ci siamo anche divertiti! 18 marzo 2013

Filed under: Autoproduzione,Transizione — Castello In Transizione @ 15:31
Tags: , ,

Davvero tanti i partecipanti all’incontro “Autoproduzione di detergenti per la casa” che si è svolto sabato 16 marzo in Sala Sassi. Le amiche Emanuela e Antonella, che quotidianamente utilizzano per pulire la lisciva di cenere, l’aceto bianco come ammorbidente e il sapone di Marsiglia nella lavatrice, ci hanno raccontato le ricette migliori per avere capi e luoghi puliti senza inquinare l’ambiente!
E alla fine ci siamo anche divertiti a riscoprire quanto può essere facile e appassionante scoprire che di prodotti ne bastano pochi e ben dosati, che molto si può recuperare e non sprecare, che si risparmia e che tanto si può anche scambiare!

Trovate qui la dispensa da scaricare se volete provare voi stessi/e >>

Sicuramente la signora Emanuela tornerà in autunno a parlarci di autoproduzione anche di detergenti per la persona e di ecologia domestica, con il riuso di scarti in giardino.

 

FREEBOOK, LA BIBLIOTECA DELL’AMBIENTE 29 dicembre 2011

Filed under: Transizione — Castello In Transizione @ 10:13
Tags: , ,

È nata FreeBook Ambiente la prima biblioteca online completamente gratuita che presenta, cataloga, organizza e rende disponibili al download una serie di testi sulla tutela dell’ambiente e sulla cultura della sostenibilità.

Basta una registrazione al network di Edizioni Ambiente (http://freebook.edizioniambiente.it/) per consultare le pubblicazioni arricchite da link ed elaborate per consentire una lettura dinamica su computer ed ebook reader. Le opere sono catalogate in dieci sezioni tematiche che rappresentano i principali ambiti della cultura della sostenibilità. Si spazia dall’alimentazione all’energia, fino agli scaffali dedicati agli stili di vita sostenibile, al riciclaggio dei rifiuti, alla tutela dell’ambiente e alle normative in materia. Si possono trovare saggi e pubblicazioni periodiche, ricerche scientifiche e bilanci ambientali in modo tale da accedere e poi approfondire i temi ambientali secondo approcci diversi, dal taglio più divulgativo a quello spiccatamente tecnico-scientifico.
Fra i partner dell’iniziativa: Comieco, IMQ (l’Istituto del marchio di qualità), la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e l’ARPA, L’Agenzia regionale per l’ambiente della regione Emilia Romagna.

In libreria, invece, Edizioni Ambiente ha fatto uscire Carbon Footprint sempre in collaborazione con IMQ (imq.it) e Conflitti Ambientali a cura del Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali (cdca.it)

Carboon Footprint è un’originale guida per calcolare e comunicare l’impatto di qualsiasi tipo di prodotto sul clima: carbon footprint è infatti il nome proprio dello strumento che calcola e analizza i costi ambientali di un dato prodotto. È destinato a diventare fondamentale, perché quantificare e comunicare l’impronta ambientale di un prodotto vuol dire aumentare la trasparenza anche sulle azioni e il ciclo produttivo che un’azienda compie nella gestione delle emissioni di gas serra, legate all’intera filiera di vita di un bene. Non a caso, l’autore del manuale, Daniele Pernigotti, è un consulente ambientale da anni impegnato a far crescere e rafforzare la consapevolezza dei consumatori sulle conseguenze delle proprie scelte quotidiane. Mission che anche il nostro magazine condivide e persegue tenacemente.

Conflitti Ambientali, invece, è una mappa esaustiva dei maggiori conflitti legati allo sfruttamento di materie prime (petrolio, acqua, legname, oro, diamanti, metalli etc.) e prodotti agricoli a partire dalle terre, specialmente nel Sud del mondo.
Il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali è nato, infatti, dall’esigenza di indagare, studiare e divulgare le cause e le conseguenze dei conflitti generati dallo sfruttamento delle risorse naturali e dei beni comuni (le cosiddette commodity) nei Paesi in via di sviluppo.
Con la sede nel bioparco di Roma, il CDCA si propone di contribuire al dibattito in corso in Italia, come in tutto il mondo, sui cambiamenti climatici, sulle scelte delle istituzioni finanziarie internazionali, offrendo un punto di vista basato su esperienze e informazioni accumulate direttamente nei luoghi dove sono presenti grandi conflitti ambientali.

Anche Conflitti Ambientali è il frutto del lavoro sul campo dei ricercatori del CDCA che in Africa, Asia ed America Latina hanno raccolto informazioni e testimonianze di prima mano dei diretti protagonisti e, soprattutto, di chi sta subendo la pressione delle grandi potenze, anche emergenti come la Cina.

Un lavoro importantissimo, quindi, perché non solo denuncia le criticità subite da milioni di persone, ma propone soluzioni non violente per risolvere i conflitti che minacciano la biodiversità e l’ambiente in generale con conseguenze che riguardano anche i Paesi sviluppati e l’Occidente.

 

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: